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Festa di San Desiderio 2026

Festa Patronale

Data :

11 agosto 2026

Festa di San Desiderio 2026
Municipium

Descrizione

CASTELNUOVO SCRIVIA. Si inizia nel week end del 22 agosto

Festa di San Desiderio tra musica, cultura e fuochi d’artificio

IL PROGRAMMA. Sarà la mostra dedicata al pittore padano Gianfranco Manara ad aprire ufficialmente la patronale con l’inaugurazione della rassegna sabato 22 agosto alle ore 18 in castello. L’esposizione è curata dall’omonima associazione con Monica Soldini. La sera, alle 21,15 in piazza l’orchestra spettacolo Tonia Todisco. Domenica 23 il ritrovo alle ore 10 in Chiesa per la Santa Messa e la successiva processione sino all’arco di via Roma. Nel pomeriggio la visita alla Castelnuovo medievale con un percorso in bicicletta sino a San Damiano recentemente restaurata: il ritrovo è per le ore 15,30 davanti alla biblioteca e la partecipazione è libera. In piazza delle Erbe il Luna park, alle 17 il triangolare di calcio al Beppe Spinola e alle 18, in castello, Annalisa Bellone dialogherà con Leonardo Andreoli e Roberto Mottadelli sulla figura del pittore. Al termine il tradizionale aperitivo in terrazza. La serata in piazza sarà dedicata alle più belle canzoni di Lucio Battisti e dell’Equipe 84 con la partecipazione di Rosario De Cola, Franco Taulino e la formazione della Beggars’ Farm. Nell’intervallo, alle 22,30, l’estrazione della lotteria di San Desiderio promossa dalla Confraternita di San Rocco per il restauro di alcune opere d’arte presenti all’interno della chiesa di via Dante. Lunedì 24 agosto il tradizionale spettacolo pirotecnico, un appuntamento che ha più di cent’anni per il nostro paese e il più atteso dell’anno. Un’esplosione di colori, luci, emozioni che illuminerà la notte con i fiori disegnati nel cielo, le scintille che dipingono il buio, le cascate d’argento. Un’emozione che dura un attimo ma che conferma di anno in anno la tradizione castelnovese. Dopo i fuochi lo show party band della Mist live: dalle piste da ballo degli anni Novanta, ai club dei primi anni duemila, sino ad arrivare ai giorni d’oggi. Live, i brani che abbiamo cantato, ballato e amato. Nel week end successivo, sabato 29 agosto alle 21, ritorna la festa dei nostri diciottenni della classe 2008. In piazza, con una formula rinnovata, la sfilata e l’appuntamento da non perdere. Anna Tatangelo con il suo Summer Tour 2026 sarà l’ospite della 27° edizione della Giornata “Franca Cassola Pasquali”: il suo concerto è in programma per sabato 5 settembre. La piazza ospiterà tutti coloro che ogni anno confermano, con la loro presenza, l’attaccamento non solo all’iniziativa ma alla causa, ovvero alla raccolta fondi destinati alla Senologia di Tortona. Nello stesso week end, domenica 6 settembre, ritorna “La domenica sportiva” con gli sport in piazza, esibizioni, tornei, animazione, giochi e la Locanda dei Cavalieri. Alle ore 17, in castello, la presentazione del libro “Due vite: lo slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone” di Ninna Quario, giornalista sportiva, già campionessa olimpica e mamma della Brignone.

LA MOSTRA. Gianfranco Manara (19241993) è stato un pittore italiano allievo di Renato Vernizzi. Cresciuto nel cremonese, si trasferì a Milano negli anni Cinquanta. Il suo stile era figurativo, mai tentato dalle correnti astratte o dal Realismo allora in voga a Milano. La sua opera comprende paesaggi cremonesi e vedute della pianura lombarda, vedute di Milano che documentano la trasformazione della città, ritratti, autoritratti, scene di genere e nature morte oltre a paesaggi realizzati durante viaggi in Europa e in Perù. Insegnò per oltre vent’anni alla Scuola degli artefici dell’Accademia di Brera. Schivo, distante dal clamore artistico preferiva raccontare il mondo domestico e le persone a lui vicine.

I FUOCHI DI SAN DESIDERIO. Migliaia di persone accorrono a Castelnuovo in occasione del lunedì di San Desiderio, a fine agosto, per ammirare il sempre affascinante spettacolo dei fuochi pirotecnici. La tradizione dei fögh ad Castarnöv nasce dalla famiglia Beltrami che aveva il laboratorio duecento metri oltre l’arco di via Roma. All’inizio dell’Ottocento Giovanni Beltrami aveva un laboratorio di tessitura, ma anche una passione sconfinata per la pirotecnia, tanto che cambiò attività. Lascio nel 1860 al figlio Demetrio un’azienda stimata e conosciuta in tutto il circondario. Dopo Demetrio ecco i suoi quattro figli Ercole, Umberto, Alfredo e Costantino, quest’ultimo decisamente il più geniale nell’ideazione dei fuochi aerei. Costantino nel 1921 dovette allontanarsi da Castelnuovo e trasferirsi a Melara Po in provincia di Rovigo ove continuò la sua attività. Avendo aderito al socialismo venne perseguitato dai fascisti a tal punto da dover abbandonare il paese. La conduzione della fabbrica rimase sulle spalle di Ercole, mentre Umberto si dedicava alla parte tecnica creando le insuperabili girandole della ditta Beltrami. Le “ruote, ormai ora del tutto scomparse, divennero famose, tra queste gli anziani ricordano in particolare “Coppi e Bartali” i cui profili, la pedalata, il vorticare delle ruote, le gocce di sudore venivano rese dal luccichio e dalle scie. E poi il torero che agitava la muleta davanti al toro; lo Sputnik che ruotava intorno alla Terra; il ventaglio che si allargava diventando una fontana; il ginnasta alla sbarra; le cascate di luce che scendevano dai finestroni della torre e la colomba che partiva dai merli del castello e si posava sul balcone della casa Balduzzi. Artefici di questi capolavori una ventina di operai, in gran parte donne che, finita la campagna del tabacco, lavoravano da marzo a fine ottobre.Nel 1964 Ercole, privo di figli e con la necessità di rispettare le nuove norme ristrutturando completamente l’azienda e spostando in aperta campagna la struttura, troppo a ridosso di una strada trafficata, decise di chiudere.

Innumerevoli i premi vinti sia nell’Italia settentrionale che in Francia, ultimo dei quali l’attestato di azienda pirotecnica italiana prima assoluta in occasione del concorso collegato con “Italia 61”.  Chi non lo ha vissuto non può capire il fascino dello spettacolo pirotecnico nella cornice della piazza medioevale, stracolma di persone che accorrevano fin da metà pomeriggio per non essere costrette a rimanerne fuori e non poter così ammirare le girandole collocate su alti pali piantati nel selciato dinanzi al castello. Tre tempi con intermezzi della banda musicale, con le orecchie rintronate dal cupo boato e le narici irritate dall’acre odore della polvere da sparo, tanta paura nel cuore ad ogni scia che si spegneva a pochi metri sulla testa di quel formicaio umano, la testa che ti scoppiava durante il crescendo finale che accendeva il cielo di Castelnuovo ingioiellandolo di colori e di gigantesche piogge luminose. Ma alla fine, dopo tanti “ooohhh” e applausi, sovrastati da una nube di velluto, mentre la banda riattaccava subito con la musica approfittando dell’occasione unica in tutto l’anno di avere un pubblico così folto, ecco lo sfollare lieto, colmo di commenti, di migliaia di persone coscienti di aver assistito a uno spettacolo unico nel suo genere.

LA GIORNATA FRANCA CASSOLA PASQUALI. Anna Tatangelo sarà la protagonista della 27ª Giornata Franca Cassola Pasquali, l’evento dedicato al sostegno dell’Unità di Senologia dell’Ospedale di Tortona. Sabato 5 settembre, alle 21, la cantante porterà in piazza Vittorio Emanuele una tappa speciale del suo tour estivo, con un grande concerto live nella suggestiva cornice medievale del paese. Celebre per brani come «Ragazza di periferia», Tatangelo ha scelto di sostenere i nuovi progetti dell’associazione castelnovese, confermando il legame tra musica e solidarietà. «Sono certo che incanterà la platea della nostra meravigliosa piazza», dice il presidente Helenio Pasquali. La serata sarà anche un’occasione d’incontro tra l’artista e il suo pubblico, che da anni la segue con affetto.

LA DOMENICA SPORTIVA. Ritorno in piazza il 6 settembre con tutti gli sport e la presenza prestigiosa di Ninna Quario, madre di Federica Brignone. Giornalista sportiva, ex sciatrice alpina, racconterà tutte le vite che ha vissuto in uno slalom parallelo con Federica Brignone presentando il suo libro “Due vite”. Specialista nello slalom speciale, gareggiò a livello internazionale tra il 1979 e il 1986, vincendo quattro gare di Coppa del Mondo; fece parte, insieme alle compagne di squadra Daniela Zini, Claudia Giordani e Paoletta Magoni, della cosiddetta Valanga rosa. Sarà intervistata dal giornalista e scrittore Sandro Bocchio.

 «Spesso ho visto incidenti in gara di atleti e ogni volta mi dicevo: “Pensa i genitori, che sofferenza vedere il proprio figlio star male”. Quando è capitato a me sono stata male, sì. Ero a sciare pacifica. Seguivo la gara attraverso gli aggiornamenti sul telefono. Non mi sono preoccupata quando ho visto che non era arrivata pensando che fosse uscita come succede. Mi sono preoccupata quando ho visto che la gara non ripartiva. Prima c’è stato un sentore che qualcosa non andava e dopo la conferma ho cercato di restare lucida. Sono andata dove stavano portando mia figlia. Devi solo cercare di essere un aiuto, non drammatizzare ulteriormente». La figlia di cui parla Maria Rosa Quario, per tutti da sempre Ninna, è Federica Brignone, punta di diamante dello sci azzurro, allenata dal fratello Davide, caduta in una gara in un mese di aprile. Il racconto è all’inizio e alla fine del libro Due Vite. Lo slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone, edito da Minerva, che racconta ben più delle due vite del titolo.  Ninna Quario sarà l’ospite della Domenica Sportiva, il tradizionale appuntamento in piazza con gli sport in programma il sei settembre. La presentazione del suo libro è stata programmata alle ore 17 in castello.

Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2026, 12:59

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